
La Scuola Secondaria di I grado Sacra Famiglia utilizza l'iPad come strumento didattico quotidiano. Questa guida nasce per accompagnare i genitori nel percorso digitale dei propri figli.
I nostri figli vivono immersi nel digitale, ma possedere un device non significa avere piena consapevolezza di come utilizzarlo. Questa guida non vuole demonizzare la tecnologia, ma costruire un'alleanza concreta tra scuola e famiglia per accompagnare i ragazzi verso una cittadinanza digitale consapevole.
Nelle prossime pagine troverete: una riflessione guidata, una guida pratica per configurare l'iPad, i trucchi che ogni genitore dovrebbe conoscere, i segnali d'allarme da non sottovalutare e un glossario per orientarvi nel mondo digitale.
Video + domande su cittadinanza digitale
Setup completo con scenario iPhone e Android
Codice parentale, app nascoste, cronologia, gergo
Guida passo-passo con screenshot per impostare il filtro età
I numeri reali sull'uso dell'IA tra i ragazzi e l'approccio della scuola
Cosa rischiano i ragazzi (e i genitori) con un uso scorretto della rete
Cyberbullismo, sexting, grooming: come riconoscerli
Terminologie iPad, social e sicurezza spiegate semplice
4 contributi da trasmissioni televisive per i genitori
Il Manifesto dell'Oltretecnofobo: 10 principi per il digitale
Test interattivo: spunta, scopri il tuo punteggio e migliora
Materiali raccolti e organizzati dal prof. Andrea Cerioli
Animatore Digitale · sacrafamiglia.education
Al solo scopo di supporto ai genitori alle prese con le sfide del digitale.
Non ha pretesa di esaustività né di valore legale.
📄 CC BY-NC-SA 4.0 — Libera condivisione con attribuzione · Uso non commerciale · Stessa licenza
Guardate il video e riflettete sulle domande che compaiono sotto
Benvenuti in questa riflessione guidata sul digitale dei minori.
Il professor Floridi parla della differenza tra chi è escluso, chi usa le funzioni base e chi trae un vero vantaggio dalle tecnologie (gli e-citizen).
Spesso noi adulti ci sentiamo inadeguati rispetto ai nostri figli, che consideriamo dei "super-cittadini digitali" solo perché sanno usare uno smartphone fin dalla culla.
Il professor Roncaglia avverte che la rete non è solo un "mi piace" o "non mi piace", ma un luogo dove le idee devono confrontarsi e dove serve una negoziazione.
I social network e le chat dei ragazzi tendono a polarizzare: o sei "in" o sei "out". L'empatia viene spesso a mancare dietro uno schermo, portando a incomprensioni o cyberbullismo.
Il ricercatore Laforenza mette in guardia sullo strapotere dei dati, sulle fake news e sulla manipolazione dei comportamenti tramite i dispositivi.
Le piattaforme usate dai minori sono studiate esattamente per raccogliere dati (cosa guardano, quanto si soffermano su un'immagine) per profilarli e tenerli incollati allo schermo.
Il video si conclude riassumendo i pilastri della cittadinanza digitale: diritti, doveri, privacy e rispetto delle regole comuni.
Le regole del mondo digitale sono, in fondo, le stesse regole di educazione civica che insegniamo ai nostri figli nel mondo fisico.
Setup completo con distinzione tra genitore iPhone e genitore Android
Il percorso di configurazione cambia in base al telefono del genitore
Inserisci nome, data di nascita e una mail per il figlio. Apple imposta automaticamente "Chiedi di acquistare" per gli under 13.
Fonte: Configurare il dispositivo di un bambino — Manuale iPadControlla che tuo figlio risulti nel gruppo. Devi essere tu l'organizzatore o un genitore/tutore.
Accendi l'iPad e durante il setup iniziale accedi con l'Apple Account del bambino (non il tuo). L'iPad viene così associato al gruppo famiglia.
Tocca "Blocca impostazioni di Tempo di utilizzo" e imposta un PIN a 4 cifre diverso dal codice di sblocco dell'iPad.
Fascia oraria in cui l'iPad è bloccato (es. 20:30–7:00). Solo le app "Sempre consentite" funzioneranno.
Limiti giornalieri per categorie: giochi (30–60 min), social, intrattenimento. Puoi differenziare per giorno.
App accessibili anche durante la Pausa: Telefono, Mappe, app educative scelte da te.
"Solo contatti" è l'opzione consigliata. Imposta anche la limitazione durante la pausa.
Rileva immagini di nudo in Messaggi, AirDrop, FaceTime, Foto. Le immagini vengono sfocate e il minore riceve informazioni educative.
Fonte: Configurare i controlli parentali — Manuale iPadDisattiva le app inutili: Safari (se preferisci un browser controllato), FaceTime, Wallet, Podcast.
Direttamente sull'iPad: Impostazioni › accedi con un nuovo account. Seleziona "Crea account per un minore". Servirà un metodo di pagamento per il consenso parentale.
Segui la procedura guidata. Crea un codice di blocco a 4 cifre. Per il recupero inserisci una tua email, non quella del bambino.
Identico allo scenario iPhone (Passo 8): classificazione app, filtro web, acquisti. Tutto si configura localmente.
Configura "Limitazioni comunicazioni" e "Sicurezza delle comunicazioni" (rilevamento nudo) dalle impostazioni Tempo di utilizzo dell'iPad.
Senza "In famiglia" non hai report remoti. Controlla periodicamente:
| Funzionalità | 📱 iPhone | 🤖 Android |
|---|---|---|
| Gestione remota | ✅ Completa | ❌ No |
| Approvazione acquisti | ✅ Da Messaggi | ⚠️ Solo sull'iPad |
| Report utilizzo | ✅ Dal tuo iPhone | ⚠️ Solo sull'iPad |
| Richieste tempo extra | ✅ Notifica push | ❌ No |
| Restrizioni contenuti | ✅ Tutte | ✅ Tutte |
| Filtro web e nudo | ✅ Tutte | ✅ Tutte |
| Localizzazione | ✅ Trova il mio | ⚠️ icloud.com/find |
Tutto quello che serve sapere oltre la configurazione iniziale
Come impostarlo, cambiarlo e recuperarlo
Il codice di "Tempo di utilizzo" è un PIN di 4 cifre che protegge tutte le restrizioni.
PIN a 4 cifre. Se lo dimentichi, resettalo con Face ID/Touch ID del tuo iPhone.
Vedrai le voci: Tempo di utilizzo, Chiedi di acquistare, Abbonamenti, Acquisti e Condivisione posizione.
Troverai: Restrizioni contenuti e privacy e, più in basso, Gestisci il tempo di utilizzo (con l'ultimo accesso registrato).
Qui puoi:
Per il recupero inserisci il TUO Apple Account, non quello del minore.
Vecchio codice → nuovo codice → conferma. Fallo ogni 3–6 mesi.
Il percorso completo con screenshot è nel menu a fisarmonica qui sopra (📱 Impostare dal tuo iPhone).
Con "In famiglia": dal tuo iPhone → "Hai dimenticato il codice?" → Face ID o codice del tuo telefono.
Senza "In famiglia": sull'iPad → "Hai dimenticato il codice?" → usa il tuo Apple Account.
Come tuo figlio le nasconde e come tu puoi scoprirle
Tenendo premuta un'icona:
Cosa significano i bollini
4+ — App educative, disegno. 9+ — Giochi avventura semplici. 12+ — Fortnite, Roblox, chat utenti. 17+ — Instagram, TikTok, app incontri.
Seleziona la classificazione massima. Le app superiori vengono nascoste automaticamente.
Come leggere la cronologia e cosa fare se viene cancellata
In Safari, tieni premuto "+" (nuovo pannello): elenco tab chiuse di recente.
Se è vuota, è stata probabilmente cancellata. Ma il report "Tempo di utilizzo" registra i siti e non può essere cancellato dal minore.
Fonte: Cancellare la cache e i cookie — Manuale iPadApp, siti, tempo, accensioni, notifiche. Non cancellabile dal minore.
Dizionario del gergo Generazione Alfa
| Termine | Cosa significa |
|---|---|
| Crush | Persona di cui si è innamorati |
| Cringe | Imbarazzante, che provoca disagio |
| Ghostare | Sparire senza spiegazioni |
| Flexare | Vantarsi, ostentare |
| NPC | Chi segue la massa senza pensare |
| Sigma | Persona indipendente, "lupo solitario" |
| Rizz | Fascino naturale |
| Cap / No cap | Bugia / Giuro, è vero |
| Shippare | Desiderare che due persone stiano insieme |
| Chillare | Rilassarsi |
| Slay | Spaccare, fare qualcosa in modo eccellente |
| Red flag 🚩 | Segnale d'allarme |
| Delulu | Chi vive di illusioni irrealistiche |
| Based | Coraggioso, controcorrente |
| Droppare | Pubblicare/postare qualcosa online |
| Blastare | Distruggere verbalmente qualcuno |
| Triggerare | Provocare, far arrabbiare |
| GOAT | "Greatest Of All Time" — il migliore |
| Sus | Sospetto (da Among Us) |
| Bae | Fidanzato/a |
| Bestie | Migliore amico/a |
| Boomer | Adulto "fuori dal tempo" |
| SYBAU | Insulto abbreviato in chat |
| Apayay | Parola senza senso, presa in giro |
| Sigla | Significato |
|---|---|
| TBH | Per essere onesti |
| IRL | Nella vita reale |
| DM | Messaggio privato |
| FOMO | Paura di perdersi qualcosa |
| BRB | Torno subito |
| IDK | Non lo so |
| LMAO | Rido tantissimo |
| W / L | Vittoria / Sconfitta |
| FR | Davvero, sul serio |
| POV | Punto di vista |
Non è un suggerimento: è la legge (e i vostri figli probabilmente la violano)
| Piattaforma | Età minima | Note |
|---|---|---|
| 16 anni | In UE l'età è 16, non 13. Regolamento GDPR art. 8. | |
| 13 anni | Account "Teen" (under 16) con restrizioni automatiche dal 2024. | |
| TikTok | 13 anni | Funzioni limitate sotto i 16 (no DM, no live). In Italia indagine AGCOM in corso. |
| Snapchat | 13 anni | I messaggi "a tempo" danno falsa sicurezza: gli screenshot restano. |
| YouTube | 13 anni | Esiste YouTube Kids (sotto i 13), ma molti lo aggirano. |
| Telegram | 16 anni | Nessuna verifica reale dell'età. Gruppi pubblici non moderati. |
| Discord | 13 anni | Usato per gaming. Server pubblici con contenuti non filtrati. |
| BeReal | 13 anni | Foto spontanee: attenzione alla geolocalizzazione automatica. |
| Roblox | Nessuna | Chat integrata. Funzioni social complete. Microtransazioni (Robux). |
Netflix, Prime Video, Disney+ non sono "la TV dei ragazzi"
Le piattaforme di streaming contengono cataloghi enormi con contenuti per tutte le età. Il problema è che i ragazzi accedono facilmente a serie classificate 16+ o 18+ — e spesso i genitori non lo sanno, perché "guardare una serie" sembra innocuo.
Alcune delle serie più popolari tra i preadolescenti contengono violenza esplicita, scene sessuali, uso di droghe, autolesionismo. Il binge watching amplifica l'esposizione: 4-5 episodi di fila senza filtro.
| Classificazione | Significato | Esempi tipici |
|---|---|---|
| TV-Y / 0+ | Per tutti i bambini | Bluey, Peppa Pig |
| TV-7 / 7+ | Dai 7 anni | Pokémon, Avatar |
| TV-PG / 10+ | Con guida genitoriale | Stranger Things S1, Percy Jackson |
| TV-14 / 13+ | Non adatto sotto i 14 | Heartstopper, Mercoledì, Outer Banks |
| TV-MA / 16+ | Solo adulti | Squid Game, Euphoria, Dahmer |
| 18+ | Contenuto esplicito | The Witcher, Game of Thrones |
Ogni piattaforma ha un sistema di filtro per età. Attivatelo — richiede 2 minuti.
Non è "solo un gioco" — chat vocali, sconosciuti e microtransazioni
In Fortnite, Roblox, Minecraft online e molti altri giochi, i ragazzi parlano in tempo reale con persone di qualsiasi età, spesso senza alcun filtro. Le chat vocali non vengono registrate né moderate. È l'equivalente di mandare vostro figlio in una piazza affollata con un megafono.
Molti giochi "gratuiti" guadagnano attraverso acquisti interni: skin, pass stagionali, casse a premio (loot box). Le loot box funzionano esattamente come le slot machine: paghi senza sapere cosa otterrai. L'OMS e diverse autorità europee le hanno classificate come meccaniche assimilabili al gioco d'azzardo.
Un ragazzo può spendere decine di euro senza rendersene conto — e la pressione sociale ("tutti hanno la skin") amplifica il problema.
Discord è la piattaforma di comunicazione usata dai gamer: server pubblici con chat testuali, vocali e video. Molti server non sono moderati e contengono contenuti per adulti. I ragazzi ci arrivano attraverso i giochi, non attraverso l'App Store — e spesso i genitori non sanno nemmeno che esiste.
Non esiste la risposta perfetta, ma le evidenze scientifiche danno un orientamento
| Età | Raccomandazione | Fonte |
|---|---|---|
| 2–5 anni | Max 1 ora/giorno di contenuti di qualità, con un adulto presente | OMS 2019 |
| 6–10 anni | Max 1–2 ore/giorno. Pause ogni 30 minuti. No schermi prima di dormire. | AAP / SIP |
| 11–14 anni | Concordare un budget di tempo giornaliero (es. 1,5–2 ore). Distinguere uso scolastico da svago. | AAP 2023 |
La "prova d'amicizia" più pericolosa
Tra preadolescenti è comune scambiarsi le password come dimostrazione di fiducia: «Se sei davvero mio amico, dammi la tua password». Sembra innocuo, ma è la porta aperta a:
Guida passo-passo con screenshot per impostare il filtro età sull'iPad
Tocca ogni passaggio per aprire la guida con screenshot
Nelle Impostazioni dell'iPad, scorri il menu laterale e tocca "Tempo di utilizzo".
Scorri verso il basso e tocca "Restrizioni contenuti e privacy".
Seleziona la voce "App Store, file multimediali, web e giochi".
Individua la riga "App" e toccala per modificare i limiti di età.
Tocca la riga dell'età attuale (es. 18+ o "Consenti tutti") per cambiarla.
Dal menu a comparsa, scegli 9+. Questa impostazione blocca automaticamente tutte le app con classificazione superiore.
Inserisci il codice segreto a 4 cifre per salvare la modifica.
Per problemi tecnici con iPad e configurazioni
800 915 904Numero verde gratuito · Lun–Ven 8–19:45 · Sab 8–17:45
I numeri reali, i rischi e l'approccio educativo della Sacra Famiglia
Fonti: EU Kids Online feb 2026 · Save the Children nov 2025 · Eurostat dic 2025
45% per risparmiare tempo nello studio
44% per riassumere o spiegare testi
43% perché non trova risposte altrove
34% per suggerimenti pratici (cosa fare, guardare, comprare)
30% per "testare i limiti" dell'IA
24% per consigli su questioni personali
Il 41,8% degli adolescenti si è rivolto all'IA per chiedere aiuto in momenti di tristezza, solitudine o ansia. Oltre il 42% le ha chiesto consigli su relazioni, sentimenti o scelte importanti.
Perché? Perché l'IA «è sempre disponibile, non giudica, non chiede il conto». Per molti ragazzi è diventata il primo confidente — prima dei genitori, prima degli amici.
Non sono tutti entusiasti. Molti sono consapevoli dei rischi, più degli adulti:
22% considera l'uso dell'IA un "imbroglio" · 19% è preoccupato per la privacy · 15% non si fida delle risposte · 18% ha paura di interagire con questi sistemi
«Quando l'IA fa i riassunti, per me è uno svantaggio: si usa meno la testa e questo contribuisce a rendere più stupida la gente» — Elisa, 13 anni (EU Kids Online)
Per paura dei rischi (privacy, GDPR, responsabilità), molte scuole scelgono la via più semplice: vietare completamente l'uso dell'IA agli under 14. Comprensibile, ma i dati ci dicono che questo non protegge nessuno: il 70% dei bambini di 9-10 anni la usa già a casa.
Vietare a scuola significa solo una cosa: rinunciare a educare. E lasciare che i ragazzi imparino da soli, senza supervisione, senza pensiero critico, senza strumenti per distinguere il vero dal falso.
La nostra scuola sceglie una terza via: non il divieto cieco, non il "liberi tutti", ma l'uso guidato, supervisionato, in ambienti protetti.
Educare all'IA significa insegnare ai ragazzi a:
Questo approccio è pienamente coerente con le Linee Guida del Ministero dell'Istruzione (agosto 2025), che indicano la scuola come luogo privilegiato per sviluppare un uso consapevole, etico e critico dell'IA.
Le garanzie concrete che la Sacra Famiglia applica in ogni attività con l'IA
I principi chiave, senza burocratese
L'Europa classifica i sistemi di IA usati per valutare studenti o determinare percorsi scolastici come "ad alto rischio". Questo significa: obbligo di trasparenza, supervisione umana, valutazione d'impatto. La Sacra Famiglia non usa l'IA per valutare: la usa come strumento didattico, sotto il pieno controllo del docente.
I minori sono definiti "soggetti vulnerabili" dal GDPR e meritano protezione rafforzata. Le Linee Guida MIM richiedono: minimizzazione dei dati, privacy by design, informativa chiara alle famiglie. La scuola rispetta tutti questi requisiti: nessun dato personale viene trattato durante le attività con l'IA.
Il principio cardine del Ministero: l'intervento umano deve restare centrale e insostituibile. L'IA non decide, non valuta, non sostituisce il docente. Assiste, propone, stimola — ma la guida resta sempre umana.
Quando l'IA viene usata per fare del male a un compagno
Un deepfake è un contenuto (foto, video, audio) generato o manipolato dall'IA per far sembrare che una persona dica o faccia qualcosa che non ha mai detto o fatto. Con gli strumenti attuali, bastano poche foto prese da Instagram per generare un'immagine falsa ma realistica.
Il fenomeno sta emergendo anche tra i minori: volti di compagni montati su corpi nudi, video falsi creati per umiliare, audio manipolati diffusi nelle chat di classe. Non è fantascienza — è cronaca italiana del 2025.
Cosa rischiano i ragazzi — e cosa rischiate voi genitori
Molti genitori pensano: «Mio figlio ha 11 anni, è solo un bambino, non può aver commesso un reato». In realtà, un messaggio su WhatsApp, una foto condivisa, un profilo fake possono avere conseguenze legali concrete — anche per chi ha meno di 14 anni. Non sul minore, ma sulla famiglia.
La soglia che cambia tutto nel diritto penale italiano
Un minore di 14 anni non può essere processato né condannato penalmente per nessun reato, nemmeno il più grave. È una presunzione assoluta di legge (art. 97 c.p.).
Ma attenzione: questo non significa "nessuna conseguenza".
In pratica: vostro figlio non va in carcere, ma voi potreste dover pagare migliaia di euro di risarcimento — e il giudice valuterà se gli avete dato un'educazione digitale adeguata.
Dai 14 anni il minore risponde personalmente davanti al Tribunale per i Minorenni, se riconosciuto capace di intendere e di volere al momento del fatto.
In pratica: vostro figlio rischia un procedimento penale reale, una fedina penale (anche se da minore), e voi risarcite comunque il danno.
Tutto quello che vostro figlio potrebbe fare con uno smartphone — spesso senza sapere che è reato
Scrivere in un gruppo WhatsApp, in una storia Instagram o in un commento TikTok frasi offensive su un compagno di classe. Se il messaggio è letto da più persone (e online lo è sempre), è diffamazione aggravata dal mezzo di pubblicità.
Pena per maggiorenni: da 6 mesi a 3 anni + multa. Per minori 14+: pena ridotta.
Condividere foto o video intimi di un compagno/a senza il suo consenso. Basta un solo inoltro su WhatsApp. Include anche chi riceve e inoltra a terzi.
Pena: da 1 a 6 anni di reclusione + multa da 5.000 a 15.000 €.
Creare un profilo fake con il nome o la foto di un compagno. Anche "per scherzo". Include l'uso di foto altrui come immagine profilo WhatsApp per ingannare terzi.
Pena: fino a 1 anno di reclusione.
Messaggi ripetuti, tag continui, esclusione sistematica dai gruppi, diffusione di voci — se generano nella vittima ansia, paura o alterazione delle abitudini di vita.
Pena: da 1 a 6 anni e 6 mesi di reclusione.
Entrare nell'account Instagram, nella mail o nel profilo scolastico di un compagno usando la password sottratta o indovinata. Anche solo "per curiosità".
Pena: da 1 a 5 anni di reclusione.
Un minore che produce, detiene o diffonde immagini sessualmente esplicite di altri minori commette questo reato — anche se le immagini sono state inviate "volontariamente" dalla vittima. Il sexting tra minorenni può configurare questo reato.
Pena: da 1 a 5 anni di reclusione per la detenzione; fino a 12 anni per la produzione/diffusione.
Messaggi come "ti ammazzo", "ti rovino la vita", "so dove abiti" — anche se scritti "per rabbia" — possono configurare il reato di minaccia. Messaggi ripetuti non desiderati configurano molestia.
Non sono scenari astratti: sono sentenze italiane degli ultimi mesi
Una ragazza minorenne crea profili fake su Instagram per insultare ripetutamente una compagna di classe, pubblicando anche fotomontaggi a sfondo sessuale generati con software di manipolazione. La vittima sviluppa paura di uscire di casa.
Reati contestati: diffamazione aggravata, atti persecutori, detenzione di materiale pedopornografico.
Risultato: l'autrice è dichiarata non imputabile (sotto i 14 anni). Ma il Tribunale di Brescia condanna i genitori a risarcire 15.000 euro. La difesa dei genitori — «non siamo competenti in informatica» — viene respinta. Il giudice stabilisce che l'ignoranza tecnologica dei genitori non è una scusante, ma un'aggravante.
Un ragazzo di 16-17 anni scambia messaggi intimi con una compagna. Lei gli invia foto personali. Lui le inoltra agli amici "per vantarsi".
Risultato: procedimento penale per diffusione illecita di immagini intime (art. 612-ter c.p.). Il ragazzo, avendo più di 14 anni, risponde penalmente in prima persona. La parte risarcitoria — danni morali e biologici della ragazza (nausee, attacchi di panico) — ricade interamente sui genitori.
361 casi di cyberbullismo trattati: 263 vittime nella fascia 14-17 anni, 84 casi nella fascia 10-13 anni. 124 minorenni denunciati come autori. La violenza tra pari si consuma quasi interamente online, trasformando dinamiche scolastiche in procedimenti giudiziari.
Nelle cause di risarcimento per fatti digitali commessi da minori, il Tribunale valuta:
Se le risposte sono negative, il giudice ne deduce automaticamente un fallimento educativo (culpa in educando) o un mancato controllo (culpa in vigilando). E il risarcimento arriva.
Prima di preoccuparvi di cosa postano i vostri figli, chiedetevi cosa postate voi di loro
Sharenting = share + parenting. È la condivisione abituale di foto, video e informazioni dei propri figli sui social. Primo giorno di scuola, recite, compleanni, momenti buffi — tutto documentato e pubblicato.
In media, un bambino europeo ha 1.300 immagini di sé online prima dei 13 anni, tutte pubblicate dai genitori. È un'esposizione che il bambino non ha mai scelto.
Prima di pubblicare una foto di vostro figlio, chiedetevi:
Non per spiare, ma per esercitare quel dovere di vigilanza che la legge vi richiede
Già integrati in ogni iPhone e dispositivo Android. Permettono di impostare limiti di tempo per app, filtrare contenuti web per età, bloccare l'installazione di app, disattivare acquisti in-app e controllare l'attività. Gratuiti e sempre disponibili — nessun motivo per non attivarli.
Per chi: tutti. È il minimo indispensabile.
L'app di Google per la gestione dei dispositivi Android dei figli. Consente di approvare o bloccare le app prima dell'installazione, impostare limiti giornalieri, localizzare il dispositivo, monitorare il tempo di utilizzo per singola app e impostare orari di spegnimento automatico.
Per chi: famiglie con figli che usano dispositivi Android. Gratuito.
Piattaforma multipiattaforma (iOS, Android, Windows, Mac) che monitora l'attività online, filtra contenuti per categorie, traccia le chiamate e i messaggi, geolocalizza il dispositivo. Include report dettagliati sull'uso delle app e avvisi in tempo reale. Versione base gratuita, funzioni avanzate a pagamento.
Per chi: famiglie che cercano un controllo trasversale su più dispositivi e sistemi operativi.
Specializzato nel monitoraggio dei contenuti: analizza messaggi, email, social media e segnala automaticamente potenziali situazioni di rischio (cyberbullismo, contenuti sessuali, pensieri autolesionistici, linguaggio violento). Non mostra ogni singolo messaggio ai genitori, ma avvisa solo quando rileva un pericolo. Disponibile per iOS e Android. A pagamento.
Per chi: famiglie con adolescenti che vogliono un equilibrio tra privacy e sicurezza.
App di geolocalizzazione familiare che consente di visualizzare la posizione in tempo reale, creare "zone sicure" con notifiche di arrivo/uscita, rilevare la velocità di guida (utile per i più grandi). Non è un filtro contenuti ma un sistema di localizzazione. Versione base gratuita.
Per chi: famiglie che vogliono sapere dove si trovano i figli senza doverli chiamare continuamente.
Servizi di filtraggio DNS che proteggono l'intera rete domestica (e il singolo dispositivo) da contenuti per adulti, malware e siti pericolosi. Si configurano una volta sul router o sul dispositivo e funzionano in background su qualsiasi app e browser. Nessuna app da installare sullo smartphone del ragazzo.
Per chi: famiglie con competenze tecniche di base che vogliono un filtro "invisibile" e non aggirabile facilmente.
Non è un'app, è una regola: tutti i dispositivi si spengono o si consegnano a un'ora stabilita (es. ore 21). Si può impostare con Tempo di utilizzo (iOS), Benessere digitale (Android) o semplicemente con un caricatore in salotto. La cronaca insegna che la maggior parte degli episodi gravi avviene di notte, quando il controllo familiare è minore.
Per chi: tutti. Zero costi, massimo impatto.
Come riconoscere cyberbullismo, sexting e grooming prima che sia troppo tardi
Aggressioni ripetute attraverso strumenti digitali
Invio/ricezione di contenuti sessualmente espliciti
Anche tra minorenni consenzienti, produzione e diffusione di immagini intime di minori è reato. Non colpevolizzare, chiedi supporto.
Adescamento online da parte di adulti
Non cancellare le conversazioni. Sono prove.
I segnali che nessun genitore vuole vedere — ma che è fondamentale riconoscere
6 domande per fare il punto della situazione
Da chiamare se hai bisogno di aiuto
Telefono Azzurro: 19696Attivi 24/7 · Gratuiti
Terminologie iPad, social e sicurezza spiegate ai genitori
Per problemi tecnici con iPad
800 915 904Numero verde gratuito · Lun–Ven 8–19:45 · Sab 8–17:45
Contributi da trasmissioni televisive sui temi di questa guida
4 video selezionati per approfondire i temi della cittadinanza digitale. Toccate ▶ per avviare la riproduzione.
Il Manifesto dell'Oltretecnofobo: 10 principi per una relazione consapevole con il digitale
Liberamente tratto dal lavoro di Federica Pilotti
Le tecnologie sono parte della nostra storia e cultura; demonizzarle impedisce di comprenderle realmente.
Non subiamo la tecnologia, ma la creiamo e modifichiamo per orientarla verso finalità etiche e sociali.
L'innovazione è un'occasione per ripensare i processi cognitivi, educativi e culturali, non un pericolo da cui difendersi.
L'atteggiamento critico deve basarsi sulla conoscenza e sulla ricerca, evitando paure infondate o nostalgie del passato.
Possiamo essere creatori, progettisti e regolatori di nuove pratiche digitali, superando il ruolo di semplici utenti.
Viviamo in un ecosistema digitale che va compreso e governato, poiché ignorarlo significa sottrarsi alle proprie responsabilità.
Oltre a leggere e scrivere, occorre educare al pensiero critico su media, algoritmi, dati e interazioni digitali.
Il nostro futuro non è deciso dalla tecnologia, ma dalle scelte culturali, politiche ed educative che compiamo.
Tecnofobia e tecnolatria sono ugualmente rischiose: esaltare o temere la tecnologia senza comprenderla significa abdicare all'uso responsabile.
Essere "oltretecnofobi" significa abitare la complessità del presente con spirito critico e apertura verso il possibile.
Nota sulla realizzazione
Questa guida è stata ideata e curata dal prof. Andrea Cerioli, Animatore Digitale della Scuola Sacra Famiglia. I materiali sono stati raccolti, organizzati e adattati al solo scopo di offrire un supporto pratico ai genitori alle prese con le sfide del digitale. Non ha pretesa di esaustività né di valore legale: è uno strumento di orientamento, nato dalla convinzione che scuola e famiglia debbano camminare insieme.
📄 CC BY-NC-SA 4.0
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione — Non commerciale — Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. Puoi condividerla e adattarla liberamente, a condizione di citare l'autore, non utilizzarla per fini commerciali e distribuire eventuali opere derivate con la stessa licenza.
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